Dedicata al patrono del paese, San Martino, la cui statua s'innalza sopra il portone d'ingresso, la chiesa parrocchiale rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura e di pittura barocca locale. Le colonne che si ergono sulla possente facciata creano, insieme alle lesene e ai timpani dei cornicioni aggettanti, interessanti giochi di luce e ombra.
Ispiratosi allo stile guariniano, l'architetto Michelangelo Garove ha progettato una chiesa dall'architettura vigorosa, che si modula attraverso effetti chiaroscurali e volumi poderosi.
L'interno, a navata unica, con cappelle laterali comunicanti, custodisce preziose opere d'arte, pale d'altare, affreschi e arredi sacri. Tra le tele, vi è la pregevole pala d'altare maggiore in stile barocco dell'artista di Canelli Giovanni Carlo Aliberti, raffigurante la Madonna con Bambino e i SS. Martino e Crispino. La volta della navata centrale, dipinta da Luigi Morgari, è ripartita in 4 fasce, ognuna delle quali narranti un episodio della vita di San Martino.